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L’isola di Ustica, situata nel Mar Tirreno, 36 miglia a nord da Palermo con una estensione di circa 9 kmq, si è formata da un antico sistema vulcanico la cui attività ebbe inizio nell’Era Neozoica (circa un milione di anni fa) in seguito alla formazione di una profonda frattura sul fondo del mare.
La costa meridionale dell’isola, è caratterizzata dalla presenza di numerose grotte formatesi in seguito all’azione all’ azione erosiva del mare.
La costa dello Spalmatore caratterizzata da una pendenza molto lieve, presenta le zone di più facile balneazione, tra cui la Caletta e Cala Sidoti con le loro spiaggie ciottolosa.
La costa settentrionale, forse la più bella da un punto di vista paesaggistico presenta spiaggette raggiungibili dal mare, e i famosi faraglioni di Nerone e del Colombaro (al cui interno è presente una piccola conca dentro la quale l’acqua del mare forma una piccola piscina naturale.



Cosa Vedere ad Ustica


Il Villaggio preistorico

Nei pressi dei Faraglioni, è stato scoperto un insediamento risalente al periodo del bronzo, con capanne circolari cui si sono sovrapposte capanne a pianta quadrata. L'abitato è percorso da una "strada principale" che denota l'esistenza di un piano urbanistico e quindi il riconoscimento di luoghi pubblici, caratteristica singolare per l'epoca. Il villaggio era difeso da una cinta muraria formata da due cortine, larga 6 m alla base e rafforzata da torri semicircolari. Il tratto mancante della cortina e la presenza di capanne anche sul faraglione sembrano indicare che quest'ultimo fosse in origine collegato alla terraferma e che il crollo (probabilmente a causa di un terremoto) sia forse la causa del subitaneo abbandono del villaggio.

La Torre dello Spalmatore

Costruita nel 1763 come torre di avvistamento e di difesa contro le incursioni dei pirati, fu poi adibita a caserma dei Carabinieri per il servizio della Colonia del confino ed anche per abitazione privata. Dopo un periodo di abbandono fu restaurata ed affidata alla Riserva Naturale Marina. Al suo interno è Oggi possibile visionare filmati subacquei o visitare la Biblioteca del mare e il laboratorio di ricerca scientifica.

La Torre di cala S. Maria

Situata sulla Cala Santa Maria, inizialmente ospitò militari, cessata la necessità di difendersi divenne abitazione per le autorità del luogo ed in seguito carcere, finché, rimase abbandonato. Dal 1972, data del primo restauro, viene appunto destinata ad ospitare il Museo Archeologico , che ha segnato un momento importante di promozione culturale. Il criterio espositivo offre una selezione ragionata dei materiali pertinenti agli insediamenti umani maggiormente rappresentativi dell'isola. Rilevante è lo spazio dedicato ai materiali della media Età del Bronzo provenienti dal villaggio dei Faraglioni, notevoli sia per la quantità che per la varietà delle forme della cultura materiale.

Chiesa di S. Ferdinando Re

La chiesa, dedicata a S. Ferdinando Re, fu fabbricata nel 1768. Rovinata per un’alluvione, fu ricostruita nel 1787 e poi ampliata nel 1800. Allo stato attuale nella chiesa s’individuano sette epigrafi funebri che originariamente erano poste a terra lungo le navate. Queste si trovano adesso addossate alle pareti presso l’ingresso, dove furono verosimilmente collocate in seguito al rifacimento del pavimento, che è ricordato in un’iscrizione presente nella chiesa stessa: “Questo pavimento/ costruito di marmo/ ricorda ai posteri/ la munificenza del Real Governo/ e del Municipio usticano,/ la pietà degli isolani/ abitanti in America e in patria,/ lo zelo e il dissinteresse/ del parrocco Tranchina/ che promosse, aiutò, compì/ a decoro di questa chiesa/ nel 1886”.

Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee

L'Accademia è stata creata nel 1984; raggruppa le personalità insignite annualmente del Premio Tridente d'Oro, dal 1960.
Scopi dell'Accademia lo sviluppo delle attività subacquee (scientifiche, tecniche, artistiche, culturali, divulgative e sportive) e la loro diffusione.
L'Accademia ha la sua sede storica nell'isola di Ustica, dove è stato creato il Premio Tridente d'Oro dall'Ente Provinciale per il Turismo di Palermo nell'ambito della manifestazione Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee.



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